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Isfor 2000 è attenta a tutte le opportunità offerte dai Bandi pubblici e Interprofessionali destinati a finanziare significativi progetti di formazione continua per le Imprese. A tal fine l'Istituto conduce un assiduo monitoraggio sui diversi bandi sia in autonomia sia in collegamento con le altre realtà istituzionali e di rappresentanza economico-sociale presenti sul territorio della Lombardia sud-orientale.
Nel 2004 si è avviata la collaborazione continuativa in campo formativo tra le associazioni
confindustriali e le organizzazioni sindacali delle province di Brescia, Bergamo,
Cremona e Mantova. In virtù di tale patto cooperativo ISFOR 2000, svolge il
ruolo di capofila di grandi piani formativi interprovinciali volti a soddisfare i fabbisogni
professionali necessari ad assecondare la crescita delle risorse umane e il potenziamento
della competitività delle imprese.
Attualmente ISFOR 2000 coordina
vari piani formativi territoriali, il cui svolgimento si accompagna alla programmazione
prevista dal catalogo, aperti alle imprese bresciane e lombardo-orientali, assicurando
loro la necessaria continuità al soddisfacimento delle rispettive istanze formative.
Il finanziamento di tali programmi paralleli al catalogo è stato già garantito
dalla Regione Lombardia ai sensi della Legge 236/93 e dai fondi interprofessionali
paritetici Fondimpresa e Fondirigenti.
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Formazione Finanziata ai sensi Legge 236/93 |
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Nel corso del primo trimestre 2010 sono stati presentati, approvati e finanziati tre
piani formativi territoriali: il primo comprende azioni formative destinate sia alle
aziende bresciane, sia alle imprese lombardo-orientali. Le altre due proposte, condivise
dall’Amministrazione Provinciale di Brescia e dalle Parti Sociali della provincia
di Brescia, sono invece destinate prevalentemente alle imprese bresciane. |
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Formazione Finanziata da Fondi Paritetici Interprofessionali |
Previsti dalla Legge Finanziaria 2001 e da un'apposita Circolare Inps (n. 71 del 2 aprile 2003), i Fondi Paritetici Inteprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
Possono essere istituiti Fondi Paritetici Interprofessionali per ciascuno dei settori economici dell´industria, dell´agricoltura, del terziario e dell´artigianato; gli Accordi Interconfederali possono prevedere l´istituzione di Fondi anche per settori diversi, nonché, all´interno degli stessi, la costituzione di un´apposita sezione per la formazione dei dirigenti.
Nel corso del 2003, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) alla formazione dei propri dipendenti. Per usufruire di questa opportunità, il datore di lavoro deve comunicare all'INPS la volontà di aderire a uno o più dei Fondi interprofessionali costituiti. Sulla base di tale indicazione l'Inps "girerà" al Fondo prescelto il contributo dello 0,30% che andrà a costituire un apposito "portafoglio" per il finanziamento di interventi di formazione rivolti ai dipendenti dell'impresa. Il Fondo, provvederà con procedure snelle e trasparenti a selezionare, finanziare e monitorare piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti. Con le modifiche introdotte dall’art.48 della legge 289/02, i Fondi Interprofessionali potranno finanziare anche piani formativi individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è chiamato a svolgere, accanto a compiti di vigilanza e controllo, una funzione strategica di monitoraggio delle attività finanziate.
L'iscrizione a uno o più Fondi è naturalmente facoltativa, ma è opportuno precisare che la mancata adesione non esonera l'impresa dal contributo dello 0,30% che dovrà comunque essere versato all''INPS.
I Fondi fino a oggi costituiti e autorizzati, rappresentativi di una larga parte del mondo delle imprese e dei lavoratori, sono:
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Nome |
Settore interessato |
Organizzazioni
promotrici |
Fondimpresa
promuove la formazione continua di quadri, impiegati e operai nelle imprese produttrici di beni e servizi
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Industria |
Confindustria, Cgil, Cisl, Uil |
Fondirigenti (Giuseppe Taliercio)
Fondazione per la formazione continua della dirigenza nelle imprese industriali
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Industria |
Confindustria, Federmanager |
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Industria |
Confapi, Cgil, Cisl, Uil |
Fondo Dirigenti PMI
Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle piccole e medie imprese industriali |
Industria |
Confapi, Federmanager |
FON.TER
Fondo per la formazione continua dei lavoratori dipendenti nelle imprese del settore terziario: comparti turismo e distribuzione servizi |
Terziario:
turismo-distribuzione-servizi |
Confesercenti, Cgil, Cisl, Uil |
FOR.TE
Fondo per la formazione continua del terziario |
Terziario:
commercio-turismo-servizi
credito-finanza-assicurativo
logistica-spedizioni-trasporti |
Confcommercio, Albi, Ania, Confetra, Cgil, Cisl, Uil |
FONDIR
Fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziario
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Confcommercio, Albi, Ania, Confetra, Fendac, Federdirigenticredito, Sinfub, Fidia |
FART
Fondo per la formazione continua nelle imprese artigiane |
Artigianato, PMI |
Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl, Uil |
FONCOOP
Fondo per la formazione continua nelle imprese cooperative
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Cooperazione |
AGCI, Confcooperative, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil |
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Studi professionali
e aziende collegate |
Consilp, Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa, Cgil, Cisl, Uil |